Due settimane fa Maradona aveva consigliato alla Pulce di non tornare in Nazionale:

“Se l’Argentina perde il Sub 15 la colpa è sua,
qualsiasi cosa succede in Argentina la colpa è sua.
Io consiglio a Messi di lasciare stare, di non impazzire…
Non è sua la colpa se la Nazionale non è diventata Campione del Mondo”.

Poi, nel corso di un’intervista rilasciata al programma messicano La Ultima Palabra Mexico, parla nuovamente del talento argentino che, con l’albiceleste non riesce a essere decisivo.

“Messi è un grandissimo giocatore, ma non è un leader.
E’ inutile ritenere un leader uno che va 20 volte in bagno prima di una partita.

Messi a Barcellona è Messi, in Nazionale è come gli altri.
Se fossi ct non lo chiamerei
, dobbiamo toglierli pressione
e ritrovare il leader che vogliamo che Messi sia.”

Messi col Barcellona ha vinto tutto, con l’Argentina nulla (e ha giocato quattro Mondiali). Maradona ha portato, invece, l’Argentina sul tetto del mondo, nel 1986.
La grandezza di Diego è stata come un testimone troppo grande da portare per Leo che, anche oggi che è considerato tra i più forti in circolazione, in Seleccion sembra non reggere il peso del costante paragone con El Pibe de Oro.

(Photo credit should read DANIEL GARCIA/AFP/Getty Images)

Una volta le carriere dei due si sono incrociate e si pensava che insieme potessero combinare qualcosa di grande.
Nel Mondiale di Sudafrica 2010, Maradona era ct, Messi la stella, l’Argentina favorita alla vittoria. Ma andò diversamente e da allora è come se si fosse rotto qualcosa e, nel mondo intero, in Diego, in Argentina si fosse presa la consapevolezza che Messi non sarà mai Maradona. 

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