Pare che il dott. Ascierto, oncologo campano in prima linea nella lotta al Covid 19 e grande tifoso bianconero, consideri Paulo Dybala una sorta di ‘talismano’.

Conserva gelosamente la maglia del diez bianconero in un cassetto e la tira fuori soltanto in casi estremi, quasi al pari di una reliquia. 

Questo rende bene l’idea di quello che rappresenta Paulo Dybala per il popolo bianconero: il più speciale dei diamanti, da custodire gelosamente perché di lui proprio non si può fare a meno.

In questa drammatica circostanza che l’Italia sta vivendo, Dybala – lontano dalle polemiche che hanno investito certi suoi compagni di squadra – sta rispettando alla lettera le disposizioni della quarantena ma non solo.

Lo vuole fare in Italia, in quel paese che lo accolto che era poco più di un bambino e che scorre nel suo DNA. 

Insieme alla sua fidanzata Oriana offrono un ménage di estrema tranquillità e gaiezza, tra prove di cucina, allenamenti più o meno faticosi, sfide anche bizzarre (come quella del lancio delle uova).

Il tutto con la freschezza e con il sorriso che fa di questa giovane coppia una delle più amate tra i tifosi.

Paulo – seppure umano e non esente da preoccupazioni, dati i due casi positivi alla Juventus – stupisce per quella sua cristallina capacità di essere sempre sorridente, solare: proprio come quel nomignolo che da sempre lo accompagna e che fa riferimento a una pietra preziosa ma anche alla gioia che questo ragazzo riesce a comunicare.

Tra l’altro, nella giornata di ieri, Dybala e la Sabatini hanno tenuto una diretta su Instagram  per intrattenere i tifosi, rispondere alle loro domande e infondere tranquillità a coloro che si preoccupano per la sua salute.

I due hanno risposto in madre lingua, in inglese e in italiano, sensibilizzando soprattutto i più giovani e sostenendo la sanità italiana:

Gli ospedali rischiano il collasso per i troppi contagi, è questo il problema. Ai giovani dico che dobbiamo aiutare coloro che lavorano per salvarci la vita. Fate come noi che siamo in casa, non siamo usciti. Ci manca il calcio ma è giusto rispettare quello che ha disposto il governo. Ringrazio i medici, gli infermieri negli ospedali che stanno mettendo a rischio a loro salute ma stanno dando una mano incredibile in questo momento. Anche noi possiamo aiutarli, rimanendo a casa. Volevo anche salutare la gente che ha perso anche i suoi cari. Speriamo venga presto trovata una cura per non avere più casi di questo virus che si sta diffondendo così velocemente.