Lui si chiama Ian Muhlfeit ed è un mental coach famoso in tutto il mondo. Sul suo profilo Instagram ieri tutti hanno potuto scoprire che la punta giallorossa Patrick Schick ha deciso di farsi supportare da lui, per cercare di dare il meglio con la maglia della Roma: cosa che fino a oggi ha stentato a fare.

Tanto che molti tifosi della Lupa hanno commentato il post di Muhlfeit con frasi abbastanza esplicite:

“Svegliacelo”.

“Se lo fai diventare un bomber ti faccio una statua”.

E via discorrendo.

E’ innegabile che il giovane attaccante ceco abbia fortemente disatteso le aspettative fino a ora: due annate complicate dalle quali fatica a venire fuori. Ha preferito tornare a casa per le vacanze, piuttosto che viaggiare, per proseguire con gli allenamenti e per affidarsi a Muhlfeit. L’uomo è considerato un vero e proprio guru: per 22 anni è stato manager della Microsoft e ha scritto  il best seller “The positive leader”, in cui spiega come sia possibile sbloccare il potenziale che c’è in ciascuno di noi. Basta trovare la chiave.

 

Nel caso di Schick, tanti possono essere i freni inibitori: la vicenda con la Juventus, il problema cardiaco, gli infortuni ripetuti… Tutto può aver contribuito a creare eccessiva pressione, come ha riconosciuto anche  il mental coach. Questa collaborazione deve essere per lui la chiamata finale: la Roma ha speso tantissimo per lui e non può permettersi di tenerlo in un angolino ancora a lungo.

E’ ora di trovare il codice di sblocco.