Simone Inzaghi torna all’Olimpico.

il tecnico dell’Inter ritrova la Lazio come sfidante per la prima volta.

È un match molto speciale per Simone Inzaghi, il piacentino affronterà da avversario la squadra che lo ha visto come allenatore nelle ultime 5 stagioni, quella squadra per cui ha indossato per 10 anni la maglia come giocatore e soprattutto che è stata per 22 anni casa.

Nonostante sia approdato a Milano, i colori biancocelesti li porta sempre con grande orgoglio e affetto nel cuore perché nella Capitale ci ha lasciato un pezzo della sua vita.

Sa che giocarsi una partita nella  città che lo ha visto crescere  e diventare  uomo e allenatore  è sempre molto difficile.

In conferenza stampa ha rilasciato queste parole:

“Per me è un ritorno a casa, è stata mia per 22 anni. Innegabile che sarà una grandissima emozione rivedere i ragazzi che in questi anni mi hanno sempre dato tutto. Rivedere le persone dietro le quinte che sono sempre state speciali in tutto questo tempo”.

Oltre a rivedere tutti i suoi ex giocatori, dirigenza e staff, si ritroverà davanti un muro imponente, i tifosi.

Quando si torna da rivale in quel posto dove sei stato il beniamino per molto tempo, non si può fare a meno di pensare, ora i tifosi come reagiranno? Quale accoglienza gli riserveranno?

La tifoseria è divisa a metà: c’è chi vede Inzaghi  un ex che merita applausi per la sua carriera trascorsa alla Lazio, per i traguardi raggiunti e per le vittorie ottenute, sia da allenatore che da giocatore.

Dall’altro canto c’è una frangia che prende la posizione opposta,  perché a molti è rimasto l’amaro in bocca per come sia finito il matrimonio tra Inzaghi e la Lazio.  L‘hanno vissuto come un abbandono, un affronto, come mettere i soldi davanti alle emozioni.

 

C’è anche una minima parte che mostrerà indifferenza, che ritiene più importante acclamare la squadra piuttosto che prendere posizione su una persona che ormai non ne fa più parte.

Sui tifosi in conferenza ha detto:

“Rivedere i tifosi della Lazio, che per me sono stati importantissimi. Abbiamo gioito e sofferto insieme in questi anni e abbiamo raggiunto grandissimi traguardi. Domani so che ci saranno fischi e applausi, ma fa parte del mestiere. Li accetterò, ma loro sanno che io ho sempre dato tutto per quei colori”.

Durante la conferenza stampa ha voluto dedicare un pensiero alla dirigenza laziale, in quanto si sono susseguite voci su voci, non ancora chiarite, sul loro divorzio.

Da quel 26 maggio che aveva visto trovare l’intesa, una fumata bianca, tra Simone Inzaghi e Claudio Lotito all’indomani, un’improvvisa nube nera che ha portato il piacentino sulla sfonda nerazzurra.

“Si è sentito e si è letto tanto. Io credo che sia Lotito che Tare siano state due persone molto importanti per la mia carriera, è grazie a loro se ho avuto la fortuna di iniziare ad allenare e di allenare la Lazio. Non finirò mai di ringraziarli, sapendo che sia io che loro ci siamo integrati bene ottenendo grandi risultati”.

Lazio e Inter negli anni si sono sempre scambiati i giocatori,  come in ogni sport i componenti vanno e vengono. A volte ci si ritrova contro chi fino al giorno prima avevi tifato.

Lazio –  Inter sarà sempre un match nel match,  con  due squadre per dare spettacolo da una parte,   e dall’altra i tifosi sugli spalti.

Federica Batazzi