Young Camel, interista e ‘lautarista’ ci racconta da dove nasce l’amore per Lautaro Martinez e l’idea di scrivere sul diez nerazzurro una canzone: “Mi ha colpito la sua grinta e la sua umiltà. Mi ci rivedo molto“.

Lautaro Martinez si è ormai preso l’Inter a tutti gli effetti. Il dieci argentino, proveniente dal Racing Avellaneda sotto indicazioni di quell’uomo qualunque chiamato Diego Alberto Milito, è diventato un punto forte proprio lì dove Milito avrebbe auspicato: nell’attacco dell’Inter. Il suo inserimento in squadra ha vissuto qualche incertezza iniziale che il tempo e l’assenza di Icardi hanno ufficialmente sdoganato. Lautaro convince e senza di lui, l’Inter non vince. Da quando ha conquistato la titolarità, infatti, in sua assenza l’Inter non trova la vittoria. Contro l’Eintracht, contro la Lazio e anche contro l’Atalanta.

Ad innamorarsi di lui gli interisti di qualunque età e di qualunque professione. Ad essersi innamorato del Toro nerazzurro anche un giovane ragazzo, un ventenne che di professione fa lo studente ma con una grande passione per la musica, passione che da qualche tempo è qualcosa in più di un semplice passatempo. Parliamo di Young Camel, nerazzurro dalla nascita e rapper per adozione.

Con l’arrivo di Lautaro all’Inter, Young Camel decide di unire amore e passione in un brano dedicato proprio a quel diez che a Milano sta facendo parlare di lui. Scrive e pubblica ‘Lautaro Martinez‘, uscita qualche giorno fa su Spotify.

La canzone, apprezzata persino da Lautaro stesso sta avendo il suo successo, specie tra gli interisti. Mentre el Toro si appresta a tornare in campo dopo l’infortunio, abbiamo fatto due chiacchiere con Young Camel.

Chi è Young Camel il rapper nerazzurro innamorato di Lautaro Martinez

Partiamo dall’inizio. Prima di tutto chi è Young Camel? Raccontaci un po’ della tua musica
Sono semplicemente un ragazzo di 20 anni, che studia e fa musica per divertimento. È un modo per staccare un po’ quando ho troppi pensieri e molto spesso per riempire i momenti “liberi” della giornata. Ho iniziato a scrivere le prime rime dal primo anno delle superiori, insieme al mio compagno di banco, che quasi mi costringeva ad ascoltare il rap e a scrivere con lui. Mi sono però appassionato a questo genere da subito, grazie ai Club Dogo, in Italia, e agli artisti americani. Dopo tanti testi, spinto dai miei amici ho iniziato a scrivere qualcosa di piu ascoltabile e ho iniziato a registrare le prime tracce. Finite le superiori mi sono trasferito a Milano per studiare, qui sono riuscito a trovare uno studio di registrazione. L’Hitscribstudio di Andry the Hitmaker, un marchio di garanzia per il mix delle mie tracce, ha curato la registrazione di tutte le mie tracce ufficiali pubblicate ad oggi sui digital stores. Da li ho iniziato a essere piu attivo cercando di migliorarmi traccia dopo traccia”

Da dove nasce l’idea di scrivere una canzone per omaggiare Lautaro Martinez?
“Lo avevo visto giocare già con il Racing, in Argentina, perchè ogni tanto seguo il calcio Sud Americano, poi è un giocatore che acquisto sempre nella mia squadra a FIFA. È un giocatore con un grande potenziale, mi ha colpito la sua grinta, la sua voglia di mettersi in gioco per aiutare la squadra, nonostante la giovane età. Poi saputo che sarebbe arrivato all’Inter. Già in estate mi si era accesa la lampadina in testa”.

Sei un tifoso interista o semplicemente ti sei innamorato del Toro come giocatore?
Sono un tifoso interista dalla nascita, la mia famiglia è interista e sono cresciuto da da sempre con questi colori”.

Che parallelismo c’è tra Lautaro e il modo di affrontare la vita da Toro e Giaguaro insieme?
“Come ho gia detto lo apprezzo moltissimo per la grinta che mette in campo. Combatte su ogni pallone ed è instancabile. Mi ci rivedo molto nella musica ma anche nella vita. Ho sempre tanta voglia di fare, cercando di non cadere mai davanti alle difficoltà”.

Di Lautaro quali sono gli aspetti che più ti piacciono?
In primis la sua umiltà, è un ragazzo del 97′, poco piu grande di me, ha molte responsabilità con cui confrontarsi ogni giorno. È in un grande club e tutti i tifosi si aspettano molto da lui. Fortunatamente fin ora ha fatto tutto tranne che deluderci. Sono molto contento che sia un giocatore dell’Inter”

E’ quel giocatore che può dare quella garra che a volte all’Inter sembra necessaria?
Si, lo dimostra ad ogni partita. È normale che in una stagione ci siano alti e bassi, come nella vita d’altronde, però si è sempre fatto trovare pronto e penso che possa essere un elemento su cui puntare per il futuro.

Per un Icardi che va, un Lautaro che viene
Getty Images

Che t’aspetti dal domani nerazzurro?
“Ricordare il passato fa quasi male, sono gia passati nove anni da quando il Capitano alzava quella famosa coppa. Noi tifosi interisti siamo abituati a soffrire. E’ cosi, lo abbiamo scelto, altrimenti non saremmo quello che siamo (ride ndr). Ce da dire che la società sta facendo un ottimo lavoro, la squadra ha iniziato a rimettersi in carreggiata nonostante le difficolta che ci sono sempre. Il presidente sta portando avanti un grande progetto e spero che già dal prossimo anno l’Inter possa riprendersi il posto che merita in Italia e in Europa”.

Lautaro – Icardi è possibile?

Una coesistenza Icardi – Lautaro la trovi possibile o credi che la questione Icardi sia definita e partirà a giugno
“Purtroppo non posso entrare in merito, perchè non mi compete. La società sa davvero cosa sia successo con Icardi. Molti tifosi lo odiano, per molti ancora è un idolo, quello che conta davvero è ciò che farà in campo fino a giugno, poi si vedrà. Icardi è un grande giocatore, e avrà la possibilità di dimostrarlo ancora. Se si trovasse il giusto equilibro potrebbero anche giocare insieme. Poi dipende dal mister e da come vuole interpretare il gioco“.

In caso di partenza di Mauro, Lautaro credi possa essere degno erede senza alcun rammarico?
Se Mauro dovesse partire, credo che Lautaro abbia le carte in regola per poter prendere sulle spalle il peso dell’attacco nerazzuro ma ovviamente hanno caratteristiche diverse. In ogni caso qualche nuovo acquisto importante per la rosa non sarebbe male”.

Citi Ronaldo…Come giudichi il suo impatto nel calcio italiano?
“Sono interista, si sa che con la Juve non c’e un buon feeling nonostante io abbia molti amici Juventini. A prescindere dalla squadra, credo che Ronaldo, come Messi, sia un giocatore straordinario e che davvero faccia la differenza a quei livelli. Averlo nel calcio italiano è una grande soddisfazione e soprattutto da grande prestigio al nostro campionato, peccato che vesta bianconero“.

Ma torniamo a te… da interista (se sei interista) quanto sogni un concerto a San Siro? Sarebbe il massimo?
“Esibirmi live mi diverte tantissimo e mi da un energia indescrivibile, come se si fermasse il tempo, nonostante fin’ora non io non lo abbia fatto spesso, anzi quest’anno ancora nessuno. Voglio partire dal basso, farmi conoscere e apprezzare da tutti. San Siro sarebbe davvero un traguardo importante, ma è ancora presto per pensarci, ho molti obiettivi anche al di fuori della musica, ma sempre continuando a dare il massimo e cercando di conciliare tutto cio che devo e che mi piace fare”.

 

Egle Patanè