Alla vigilia di una gara sentita- indipendentemente dalla posta in palio-, ci siamo rivolte a una collega partenopea che fa del calcio la sua professione in qualità di giornalista sportiva.

Conduttrice, autrice, speaker radiofonica: Sonia Sodano è una donna che parla e scrive di calcio e difende al contempo il diritto di farlo… nonostante donna.

Quattro anni fa ha dato vita al format Donne nel Pallone, un programma televisivo che ha lo scopo di analizzare il mondo del calcio visto attraverso gli occhi delle donne.

“Nasce da una mia voglia di rivalsa in seguito a una frase di Mihajlovic che a suo tempo affermò che le donne non possono parlare di calcio.
Poi da lì abbiamo avuto diverse dichiarazioni, anche più recenti…”

“Donne nel pallone”, in onda tutti i martedì alle 17.00 su TLA, canale 93 del digitale terrestre.

A tal proposito hai avuto un botta e risposta con un collega del Mattino, autore di un articolo giudicato sessista. Cosa ti ha maggiormente infastidito di quanto hai letto? Secondo te come mai parte del “sesso forte” ancora non riesce ad accettare l’idea che il calcio non ha sesso?

Ha fatto venir fuori un lato della televisione napoletana in cui la figura femminile non è quella alla quale io riesco a fare riferimento. Emerge una figura di donna che sta a fianco a a un uomo messa lì “per le sue belle fattezze”.
Mi ha dato fastidio  che non abbia chiesto scusa.
Il suo pensiero è radicato nel genere maschile. Alla fine si è fatta una gran confusione tra quelle che sono giornaliste e quelle che non lo sono; poi trovo davvero di cattivo gusto il sondaggio, dove si chiedeva di scegliere la preferita e una carrellata di foto prorompenti.

Un perpetuare di messaggi sbagliati: per essere giornalista sportiva serve studiare e conoscere non andare in palestra e diventare Diletta Leotta!

“Nel 2019 vedo ancora tanta discriminazione di genere. Le donne in tutti i settori hanno hanno bisogno di fare più fatica per emergere e questo mi fa tristezza…. Stando al mio ambito, quello del giornalismo sportivo e di calcio nello specifico, noto che nel pensiero comune è radicata l’idea secondo la quale la donna può anche parlare di calcio ma ci sono alcuni limiti in cui non può entrare e soprattutto quando parla l’uomo deve fare silenzio, poi se vuole può anche aggiungere qualcosa… guai poi a fare lapsus: alla donna non sono perdonati e invece le cavolate dette dagli uomini vengono dimenticate…”

A proposito di discriminazioni… cori, episodi violenti, striscioni beceri: cosa sta succedendo al calcio?

Sotto questo punto di vista sono molto triste perchè il mondo del calcio e il mondo dello sport da sempre è unione. Nel momento in cui i tifosi non vedono scendere in campo dei calciatori ma dei guerrieri e di conseguenza non tifano ma inneggiano morti e stragi, io non mi ci ritrovo. Gli scontri di Milano sono l’emblema di questa percezione rabbiosa del calcio: si è trattato di una guerriglia che con il calcio non ha niente a che vedere. Tutto questo lede il calcio che dovrebbe essere visto come territorio di divertimento e lo stadio luogo per famiglie.

Manca poco a Napoli-Juve, una gara definita “ad alta tensione”.
Come mai a Napoli è una gara tanto sentita? 

E’ stata da sempre una gara sentita. L’allerta è d’obbligo ma spero che l’astio tra le fazioni si sconti solo sul campo e nemmeno sugli spalti coi cori. C’è bisogno di distensione!

Come arriva il Napoli alla gara?

Ancelotti ha tutta lo rosa a disposizione. Io credo che vedremo Milik dal primo minuto perchè è il centravanti tipo per Carlo Ancelotti. Ha avuto un fastidio al ginocchio ma sembra recuperato e creda che voglia aumentare il suo score.
Ci sono dei ballottaggi per quanto riguarda Hysaj (che nell’ultima partita si è comportato molto bene) e Ghoulam che non mi dispiacerebbe vedere in campo dal primo minuto.
In difesa quasi tutti danno Maksimović ma io credo ci si a la possibilità di vedere in campo Chiricheș.

CR7 al San Paolo: cosa a portato, a tuo avviso, il portoghese al campionato italiano?

Ha postato sicuramente tanta notorietà al nostro campionato. Lui è un giocatore importantissimo, sicuramente dal punto di vista qualitativo e tecnico , ma anche mediatico.
Insieme a Carlo Ancelotti ha dato qualcosa in più al calcio italiano.

La Juventus sembra non essere nel suo momento migliore sotto vari aspetti: da osservatrice a distanza quale credi sia il suo maggiore tallone d’Achille?

E’ una gara che la Juve dovrebbe portare a casa perchè la vittoria chiama vittoria, non per la classifica… i più 13 e la testa alla Champions potrebbero farla scendere in campo con troppa sicurezza. In questo momento la Juve può diventare la nemica di sè stessa!

Come valuti nel complesso la stagione fin qui disputata dai partenopei?

Considerando che è la prima stagione di Ancelotti credo che sia positiva. E quando arriva un nuovo allenatore dopo un altro che ha instaurato alcuni automatismi come quelli sarriani, non è semplice. Ancelotti ha grande esperienza, conosce il campionato italiano e si è inserito subito bene. Ha due grandi qualità molto diverse tra loro: è molto severo e quindi valuta bene come i suoi calciatori scendono in campo ma allo stesso tempo è anche molto paterno e calmo e questo fa di lui un grande leader.

Ammetto che avevo qualche aspettativa in più perchè così non si vincerà mai il campionato: mi aspetto una crescita in campo ma anche da parte della Società. 

Chi è il giocatore che ti ha stupito maggiormante?

Di istinto ti dico Fabián Ruiz ma nelle ultima gare ho rivalutato tantissimo Ounas.
La sua qualità per questo Napoli sia fondamentale perchè ha velocità e disponibilità nel recuperare palla, nel cercare la profondità, nel dare una mano anche senza palla.

Hamsik in Cina: è proprio vero che questo calcio moderno non ammette bandiere?

E’ stata una pugnalata al cuore perchè ha lasciato tutto ciò che aveva da lasciare a Napoli: un cuore pieno di ricordi e ricco di speranza che un giorno possa tornare.
Lui per Napoli ha rifiutato tantissime proposte in passato, anche importanti…
Arrivato a questo punto della carriera, accettare la proposta cinese, immagino sia stata una scelta difficile ma obbligata…

Gli auguro tutto il meglio che si possa auguarare a un giocatore come lui che è stato una vera bandiera, ci ha sempre creduto…!

 

Caterina Autiero