In Francesco Lodi si sposano alla perfezione la fantasia partenopea e la passione etnea, nel calcio come nella vita.

Francesco Lodi nasce a Napoli, da una famiglia numerosa che conosce il sacrificio e che ama il mare. Francesco cresce prendendo a calcio un pallone, il suo piede preferito è il sinistro, proprio come il suo idolo. Come la maggior parte dei ragazzi di Napoli, anche Francesco Lodi vive e gioca nel segno di Diego Armando Maradona, il suo eroe con gli scarpini.

Francesco Lodi Catania
Foto: @sottoal_7 on Instagram (https://www.instagram.com/p/B6C8ymTISlR/?igsh=MTNxemYzcHQydWx2Zg%3D%3D)

La maglia azzurra la indosserà presto Francesco ma non sarà quella del Napoli. Le giovanili dell’Empoli notano il giovane Lodi, che insieme a suo fratello lascia presto il nido partenopeo, con in testa sempre le punizioni di Diego.
Matura tanta esperienza in Serie B, tra Empoli e Vicenza, riuscendo anche a conquistare più volte la promozione in Serie A. All’inizio Francesco segna poco.
Nell’alternarsi delle stagioni tra Frosinone ed Empoli ecco però esplodere l’estro di Francesco Lodi.
Goal, rigori, punizioni… se le inventa tutte, Francesco. Le sue reti sono variopinte e lui si mostra come il fantasista che ha sempre saputo di essere, come solo Napoli poteva partorirlo.

Il 2011 è iniziato da poco quando Francesco Lodi firma per il Catania dopo un’ulteriore parentesi al Frosinone preceduta dall’avventura ad Udine. Fa freddo, è pieno inverno, ma non a Catania. A Catania, Francesco lo imparerà presto, fa caldo anche quando fa freddo perché il tifo e l’affetto della gente ad incendiare l’aria. Catania gli ricorda un po’ Napoli, distesa com’è alle falde di un vulcano, ardente di passione. A Catania Lodi si fa subito volere bene.
Inizia la sua avventura con una doppietta su punizione, che poi è un po’ il riassunto del gioco di Francesco.
Quando arriva Vincenzo Montella sulla panchina catanese Lodi arretra fino al ruolo di regista. Se all’inizio c’era scetticismo, la creatività messa in luce dalla nuova posizione di gioco lo spazza subito via. Francesco Lodi dipinge quadri con i suoi tiri.

Francesco Lodi Catania
Foto: @sottoal_7 on Instagram (https://www.instagram.com/p/CqBP9aUtu9z/?igsh=ZXU0dXNldjU3enlk)

Tra un prestito e l’altro, Lodi al Catania ci tornerà ben quattro volte. La quarta volta, nel 2017, forse mette in luce più delle altre il legame che si è instaurato tra Francesco e il club etneo. Il Catania è fallito, rifondato e riparte dalla Serie D: Francesco Lodi lo ha abbandonato una volta, non può farlo di nuovo.
A 39 anni Lodi compie l’ultima impresa e riporta il Catania tra i professionisti, è il minimo che può fare, è ciò che sente di dover restituire ad una città che gli ha dato così tanto.
È il 2023, Francesco Lodi lascia il calcio giocato ma non il suo Catania, diventandone brand ambassador. Fino al 2019 è stato, insieme a Ronaldo, Messi e Pjanic, tra i migliori realizzatori di gol su punizione, proprio come il suo eroe argentino con i ricci scuri e l’orecchino.

Federica Vitali