E dopo il saluto militare della Turchia, i cori razzisti della Bulgaria.

Queste qualificazioni agli Europei si distinguono più per episodi incresciosi che per le vicende di campo.

Nella gara tra Inglesi e Bulgari per ben due volte l’arbitro ha dovuto fermare la gara, causa i cori razzisti verso i giocatori di colore anglosassoni. La vicenda si è conclusa con le dimissione del Presidente della Federazione, Borislav Mihajlov.

A questo proposito l’argentino Paulo Dybala, da sempre molto attento a questo tema, ha voluto esprimere la sua sui propri canali social. Un gesto molto sentito e che riguarda assai da vicino anche il calcio italiano, di cui il bianconero è parte da diversi anni oramai:

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I have a dream. Yo tengo un sueño, como decía Martin Luther King y tendríamos que repetirlo nosotros cada día. El sueño es que el racismo no gane en los estadios de fútbol y tampoco afuera de ellos como en nuestras vidas. cada día. 🚫NO RACISM I have a dream. Martin Luther King said this. And we should continue to say so, every day. The dream that racism does not win, on the picth like yesterday for England and off, in our lives. Everyday. 🚫No racism! #stopracism I have a dream. Io ho un sogno. Lo diceva Martin Luther King e dovremmo continuare a dirlo anche noi. Il sogno che Il razzismo non vinca, in campo e fuori, nelle nostre vite. Ogni giorno. No racism. 🚫 NO al razzismo 👦🏿👦🏻👦🏼👦🏽👦🏾

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Un bel gesto, a supporto di una sensibilizzazione che non sembra mai abbastanza.