Era nel mirino di Marotta già dallo scorso anno. La scorsa estate il club bianconero provò a strapparlo al Liverpool, che ha preferito perderlo a zero pur di tenerselo un altro anno.

Dopo tanti contatti, una lunga trattativa prima e una lunga attesa poi (arriva, non arriva…), Emre Can è ufficialmente un giocatore della Juve.

Sbarcato questa mattina a Torino, ha raggiunto il J-Medical dove ha sostenuto le visite mediche per poi andare nella sede sociale del club alla Continassa per mettere nero su bianco la firma sul contratto quadriennale a 5 milioni di euro più bonus a stagione.

Karl Heinz Rummenigge lo ha definito

 “uno dei più grandi talenti del calcio tedesco”

Emre Can nasce a Francoforte sul Meno il 12 gennaio 1994 da una famiglia di origine turca.
Dopo essere cresciuto nel settore giovanile del SV Blau-Gelb Frankfurt (2000-2006) viene acquistato dall’Eintracht Francoforte prima di approdare, nel 2009, al Bayern Monaco con la cui maglia debutterà in campionato il 13 aprile 2013.
Con i bavaresi vanta un triplete (1 Bundesliga, 1 Coppa di Germania, 1 Supercoppa di Germania e una Champions League).
Dopo una breve parentesi al Bayer Leverkusen, nell’estate del 2014 si è trasferito in Inghilterra per cercare la definitiva consacrazione.

Sports Mole

CARATTERISTICHE

Alto 1.84 cm per 82 kg di peso, Emre Can è un centrocampista fisico ma decisamente moderno.
Dopo un inizio di carriera impiegato davanti alla difesa, negli anni è stato utilizzato anche come mezz’ala o addirittura in difesa, dove può giocare sia come terzino destro che come centrale.

Al Liverpool, Rodgers, dopo le prime partite giocate da centrocampista, lo utilizza come centrale di destra nella difesa a 3 frequentemente schierata dai Reds.
E’ stato Jurgen Klopp a piazzarlo definitivamente in mezzo al campo. Con la cessione di Lucas Leiva, Emre è stato schierato anche al centro della mediana a tre, dove non ha sfigurato.

Insomma, si tratta di un giocatore completo e duttile: un vero e proprio jolly per gli allenatori poichè è in grado di ricoprire più ruoli della mediana e di adattarsi a diversi schemi di gioco.

PUNTI DI FORZA

I suoi punti di forza sono la capacità di recuperare palloni e la solidità in fase difensiva.
Molto forte sia nei duelli aerei che nei contrasti ma la sua specialità sembra essere l’intervento in scivolata.
Il suo notevole controllo del pallone in conduzione, unito alla buona progressione, lo rendono un ottimo portatore di palla, anche perché il mix di velocità sul lungo e la stazza gli permette di non risentire dell’opposizione fisica degli avversari.
La sua tecnica di passaggio, specie sul corto (ma anche sul lungo) è buona con entrambi i piedi, pur essendo un destro naturale.

Sicuramente è un giocatore dalle spiccate doti difensive. Pecca dal punto di vista degli inserimenti (si vocifera che Allegri lo abbia voluto a tutti i costi e sia pronto a farlo diventare una mezz’ala di inserimento) e non è un organizzatore di gioco di alto livello.

TALENTO IN EVOLUZIONE. SERIE A, OCCASIONE PER CRESCERE ANCORA

Nelle ultime stagioni è divenuto uno dei centrocampisti più temuti per la precisione dei suoi tackle ma nel tempo ha preso sempre più confidenza con il gol. Solo nell’ultima annata, Emre Can ha totalizzato 26 presenze in Premier League con 3 reti e 5 assist all’attivo, mentre in Champions League in 9 gare ha messo a segno 3 goal.
Una crescita continua se si considerano i numeri della stagione precedente, quella in cui il suo talento è esploso con 5 goal e 3 assist in 32 presenze nella massima serie inglese. –
Una crescita testimoniata anche dai numeri che lo rendono probabilmente il miglior mediano della Premier.
Dopo gli anni in Germania e quelli al Liverpool, il calcio italiano e la Juventus possono favorire una sua ulteriore crescita.
Il passaggio a un calcio più tattico come quello della Serie A potrebbe far compiere a Emre Can il definitivo salto di qualità auspicato.

UN COLPO PER LA JUVE

Per la sua versatilità è il profilo perfetto per Allegri.
Pedina ideale del centrocampo, consentirà ai bianconeri di variare moduli: Emre, infatti,  è adatto a giocare sia in un centrocampo a 3 che in un centrocampo a 2.
All’occorrenza, però, può ricoprire anche il ruolo di terzino destro (come capitato in extremis, la scorsa stagione con Sturaro) ma, cosa da non è da sottovalutare, il tedesco è in grado anche di giocare da centrale di difesa (non si sa mai…).

 

Riassumendo…

5 BUONI MOTIVI CHE FANNO DI LUI UN GRAN COLPO BIANCONERO

  1. E’ giovane. Il centrale tedesco ha 24 anni e arriva in Italia con tanta esperienza ma anche in una fase di maturazione calcistica. Ha ancora molti margini di crescita e un campionato come la Serie A, oltre che, una piazza come quella bianconera, capitano in una fase nevralgica nella carriera di un calciatore.
  2. Costo zero. Un giocatore con le sue caratteristiche, nel mercato a mille zeri, sarebbe quasi inaccessibile. Averlo preso a parametro zero, da svincolato, rende l’operazione, davvero un grande colpo.
  3. Jolly. Emre Can non è solo un centrocampista ma un vero e proprio jolly nella mani degli allenatori. In carriera, non solo ha ricoperto più ruoli nella linea centrale di campo ma sarebbe in grado di giocare anche in difesa, da terzino o da centrale.
  4. Valore in crescita. Secondo le analisi di Transfermarkt il valore di mercato di Emre Can, da quando è stato riscattato dal Liverpool nel 2015, è addirittura raddoppiato. Se tanto mi da tanto…
  5. Destinati. L’Italia e il bianconero sono sempre stati nel destino del tuttocampista perché il primo allenatore fu Toni Magliarisi, un siciliano di Licata tifoso della Juve sbarcato in Germania oltre quarant’anni fa. Finì quasi per adottarlo e fu lui ad aiutarlo a socializzare spronandolo a parlare tedesco dato che in casa parlava rigorosamente il turco.

 

Caterina Autiero


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