È ufficiale. Gianluca Scamacca ritorna in Italia per vestire la maglia dell’Atalanta.

scamacca
Fonte immagine: profilo ufficiale twitter @EuropaLeague https://twitter.com/EuropaLeague/status/1688860106966872064/photo/1

Nelle ultime settimane, il nome del centravanti, classe 1999, era stato accostato sia alla Roma che all’Inter di Simone Inzaghi. E invece, nel pomeriggio del 7 agosto, è arrivata l’ufficialità tramite il profilo ufficiale Twitter della società neroazzurra. 

“Gasperini ha detto che vede in me qualità nascoste, questo mi ha colpito molto,” queste le prima parole dell’ex Sassuolo, tra l’altro, ai canali social del club, aggiungendo anche,

“Questo è il posto più giusto da dove ripartire,
l’ambiente ideale per me.
Giocare tante competizioni è bello,
perché si lotta per più obiettivi: è un grande stimolo.”
 

Eppure, per molte settimane, il suo nome era sembrato molto più vicino a quello della Roma per poter completare la rosa offensiva.

Un centravanti alto e potente, dotato tecnicamente e abile nel gioco e nel tiro, che si ispira a Ibrahimovic e Batistuta. Ispirandosi proprio ad un gol Batigol ad Old Trafford (nel 2000), ha segnato uno spettacolare tiro da lunga distanza in un Milan-Sassuolo del 2021 (1-3) 

A spuntarla è stata proprio l’Atalanta che ha trovato l’accordo con il West Ham: 25 milioni di euro più 5 milioni di bonus. 

Una volta arrivato da Londra a Roma, per le visite mediche nella celebre clinica di Villa Stuart, Scamacca è stato subito interpellato dai cronisti, non disdegnando una sottile frecciatina alla Roma:  

“Sono contento di essere tornato in Italia e di giocare per l’Atalanta.
Il mancato trasferimento alla
Roma? Eh, sono spariti…”  

Poche parole del giocatore nato proprio a Roma, cresciuto nelle giovanili proprio del club giallorosso, di cui non ha mai nascosto di essere tifoso.

Tiago Pinto, general manager della Roma, aveva proposto la formula di prestito oneroso con diritto di riscatto al club londinese.

Dopo un forte “no” e l’inserimento dell’Inter e della stessa Atalanta nell’affare, la Roma ha fatto dietro-front. 

Ma chi è questo centravanti voluto da tutti? 

Possiamo presentarlo in poche parole, le stesse che sono da sempre il suo mantra calcistico: 

“Voglio giocare e voglio migliorare. Se non gioco, o scorgo l’opportunità di crescere da un’altra parte: cambio.” 

Per questo, fin da piccolo, non stupisce di certo la sua decisione di passare dalle giovanili della Lazio a quelle della Roma, tra l’altro, allenato da Roberto Muzzi. 

E sarà proprio questa sua certezza a farlo partire a 16 anni, acquistato dal PSV, esordendo a 17 anni nella Serie B olandese, trovando esperienza che altri coetanei stentano a trovare in Italia: 

“Sentivo che avevo delle lacune da migliorare.
Il calcio in Olanda è molto più tecnico ed offensivo.
Non tattico come in Italia.” 

E cambia, Scamacca. Cambia ancora. Questa volta ritorna in Italia, a Sassuolo: un anno nelle giovanili e alcune presenze con la squadra maggiore, vincendo il Torneo di Viareggio, segnando 3 gol importanti e il rigore decisivo 

“Io sono andato lì: deciso, concentrato e pronto per esultare.” 

La Cremonese piomba su di lui, prendendolo in prestito, facendogli giocare 15 partite e il primo gol da professionista.

Rientrato a Sassuolo sente ancora più voglia di confrontarsi con i “grandi”.

E così, ritorna nel paese che l’ha lanciato: l’Olanda con il PEC ZWOLLE, il massimo campionato olandese. In sei mesi, però, la situazione non cambia: 10 presenze e zero gol.

Non è ancora pronto e quando ritorna in Italia, rimane sotto gli occhi dell’allenatore De Zerbi per tutto il proseguo della stagione.  

Un’altra opportunità? L’Ascoli in Serie B, che in quel momento è alle prese con una delle situazioni più grottesche della storia calcistica: cambiano 4 allenatori in una sola stagione, riuscendo addirittura a salvarsi dalla zona playout. Traguardo ottenuto anche dai 9 gol siglati da Scamacca. 

Ad appena 21 anni riesce ad essere decisivo, aprendo marcatura, decidendo le sorti della partita o pareggiandole. E ritornato dal prestito, i neroverdi lo mandano di nuovo in prestito. Questa volta: direzione Genova, sponda rossoblù. 

Sebbene durante l’estate fosse la quarta o persino la quinta scelta per la formazione titolare, Scamacca ha sempre preferito giocare e dimostrare la sua caparbietà, in campo e fuori.

Dopo qualche mese, ormai è fatta: diventa il titolare dell’attacco della squadra e diventa il terzo marcatore più giovane della storia nello storico derby della lanterna. 

Ritorna infine a Sassuolo nell’estate del 2021, trovando finalmente continuità e segnando 16 gol. 

Nell’estate del 2022, viene ceduto definitivamente al West Ham per 36 milioni più 6 milioni di bonus chiudendo, però, la stagione in anticipo a causa di problemi fisici. Nel complesso, però, realizza 8 gol in 27 presenze. 

Ed ora, Gianluca Scamacca è pronto a trovare un nuovo stimolo con l’Atalanta, che – per uno strano scherzo del destino-  giocherà la sua prima partita della stagione proprio in casa del Sassuolo, il 20 agosto. 

 

 Rosaria Picale