Già in passato, ADL, aveva parlato dello Stadio San Paolo con epiteti non proprio carini.
Già da molto tempo, la questione stadio è una battaglia aperta tra il club e il Comune.

Più volte il Patron De Laurentiis e il sindaco De Magistris si sono punzecchiati; più volte, il Napoli, ha visto il rischio di giocare lontano dalle mura cittadine.

L’impianto di Fuorigrotta rappresenta da sempre uno dei grandi crucci di ADL. Vecchio, non adeguato ai moderni standard UEFA e da rinnovare sotto vari aspetti ma sembra che ogni volta i lavori d’ammodernamento vengano rimandati e finiscano nel dimenticatoio.

Anni a dietro, il Napoli ha dovuto mettere come impianto scelto al momento della richiesta della licenza-UEFA il ”Renzo Barbera” di Palermo, perchè lo stadio cittadino rischiava di non ottenere l’ok.

Da qui le numerose accuse fatte al Comune riguardo la gestione dell’impianto.

Quest’anno solo un accordo last-minute ha consentito al Napoli di giocare le prime di campionato al ‘San Paolo’.
L’ultima concessione che regolava il rapporto tra il club e il Comune riguardo l’impianto è scaduta nel 2015 e, dopo tre anni di trattative, non è ancora stata rinnovata.
L’accordo sembrava vicino, col Comune disposto a versare 2.4mln per i lavori (necessari anche per le Universiadi di Napoli 2019), aumentando però il canone annuo per il Napoli a 782mila euro, ma poi è saltato nuovamente tutto. E così, per avere il ”San Paolo”, De Laurentiis è dovuto scendere a patti con le autorità cittadine: dovrà pagare l’affitto del campo partita per partita (come si fa quado si va a giocare a calcetto con gli amici).

Stadio san Nicola -BARI

Una situazione di stallo e un braccio di ferro che sembra non trovare epilogo.

Non faccio più polemiche e mi costruisco un mio stadio. Punto e basta. Non si può più andare avanti così” ha dichiarato il Presidente che, per sminuire ulteriormente quello che una volta già ha bollato come “un cesso“, esalta il San Nicola di Bari: “Il San Paolo? Per me è un ‘nightmare’. Ho parlato con l’Uefa, vorrei che le partite del Napoli in Champions League si giochino allo stadio di Bari a costo di pagare 1.000 pullman di tasca mia” le parole al Corriere dello Sport.

Chissà se basterà pagare la trasferta ai tifosi per risolvere l’annosa questione.
Da quando si è insediato, il Patron azzurro ha promesso un nuovo stadio praticamente in quasi ogni zona della provincia di Napoli e Caserta ma a distanza di anni la situazione vive ancora di parole, dichiarazioni e provocazioni.

Una situazione che ad ogni modo danneggia i tifosi azzurri affezionati a quello che fu lo stadio di Maradona e meritevoli di un impianto degno del loro calore e di una grande società (che si vede anche da queste cose).

Caterina Autiero

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