L’amore è bello finché dura…
un tatuaggio invece è per sempre!

Nasce da questo pensiero la nuova rubrica di Gol di Tacco A Spillo dedicata ai tatuaggi dei tifosi. Perché se tatuarsi il nome del proprio partner può indurre a rimorsi e pentimenti, la fede calcistica invece non finisce mai!

 

E ci accompagnerà per tutta la vita.

Lo sa bene Valentina, tifosa della Dea, la protagonista di oggi. Valentina ha 39 anni, fa la barista ed è innamoratissima dell’Atalanta da quando era una bambina. Per lei ha gioito, sofferto, esultato, senza abbandonarla mai.

Oggi la Dea è una splendida realtà della Serie A. Una principessa che è riuscita a togliersi il marchio di “provinciale” grazie a un gioco ammliante che non ha nulla da invidiare a quello delle big… anzi…

Lasciamo che sia però la stessa nostra atalantina a raccontarci com’è nato il suo tatuaggio.

 

 Seguo l’Atalanta ovunque da quando avevo appena 9 anni. Questo tatuaggio l’ho fatto a Questa squadra così come la città di Bergamo sono la mia casa e la mia famiglia. Ho girato l’Ialia in lungo e in largo per stare al suo fianco, abbiamo sofferto, abbiamo esultato  e da provinciale quale siamo negli ultimi 3 anni ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni, prima con l’accesso in Europa League e quest’anno con il 3° posto che ci è valso l’accesso in Champions. Il sogno di ogni bambino si è avverato… andràcome andrà… noi ci proviamo sempre!

dea
Il tatuaggio di Valentina rappresenta tutta la sua passione e la sua fede per l’Atalanta

Sempre e solo Atalanta, a guardia di una fede. Bergamo 1907

La mia Atalanta, passione passata anche a mio figlio che quando aveva solo un anno e mezzo ha visto la sua prima partita. Da allora è anche lui un abbonato.

Per noi tifosi di piccole squadre passare la propria passione ai figli è la cosa che ci dà più orgoglio. E insieme a me ora sta girando l’Europa.

 

 

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