Stefano Borgonovo, un grande attaccante, il classico bomber di razza. Debutta nelle file del Como, ma il salto di qualità lo fa alla Fiorentina nel 1988/89, in prestito dal Milan. Lui e Roberto Baggio formano una coppia che a Firenze, ancora oggi, ricordano come una delle più prolifiche di sempre. La sua vita privata e calcistica scorre regolare, fino al 2005, quando decide di ritirarsi per motivi di salute e il 5 settembre 2008 annuncia di essere stato colpito dalla SLA. Comincia da allora una battaglia contro una malattia devastante, una lotta portata avanti con coraggio insieme alla moglie Chantal e ai suoi quattro figli, che gli sono stati sempre vicini. Numerose le partite organizzate per aiutare la sua fondazione “Fondazione Stefano Borgonovo Onlus“. Il 13 aprile 2010, prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Inter alla quale sta assistendo, gli viene conferito il “Fiorino d’oro”, massima onorificenza per un cittadino non fiorentino. Nel corso dello stesso anno esce il suo libro intitolato Attaccante nato, che ottiene importanti riconoscimenti quali il premio Gianni Brera, il premio Andrea Fortunato e uno speciale riconoscimento all’interno della sezione saggistica del 45° concorso letterario promosso dal Coni. Combatte e lotta fino al 27 giugno 2013, quando la notizia della sua morte rattrista tutto il mondo del calcio, e non solo. Oggi, Stefano Borgonovo avrebbe compiuto 56 anni, e vogliamo ricordarlo con il sorriso, come lui ha sempre vissuto, anche durante la sua guerra più grande, fino al suo ultimo respiro.