Si parla tanto di riconoscere alle calciatrici lo status di professioniste…
Soprattutto in seguito al Mondiale francese, da più parti e molti si sono riempiti la bocca e hanno cavalcato l’onda del professionismo.

Piccoli passi sono stati compiuiti.

Basti pensare all’ emendamento alla Legge di Bilancio 2018, approvato al Senato, che affida allo Stato gli oneri previdenziali delle atlete professioniste (che in genere ricadono sulle società sportive) per un massimo di ottomila euro all’anno a persona per gli anni 2020, 2021 e 2022.

Inoltre, a fine giugno 2020, la FIGC ha dato l’ok per avviare il riconoscimento del professionismo al calcio femminile a partire dalla stagione 2022-23, di fatto rinunciando a due anni di aiuti statali però dando il via al percorso definitivo verso il giusto riconoscimento per le calciatrici.

Ad oggi però, in concreto, le calciatrici italiane, pur allenandosi quotidianamente a tempo pieno, si ritrovano ad avere ancora lo status di dilettanti.

La volontà (a parole) c’è, ma di fatto il tempo passa…

“Il tempo è relativo,
il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.”

ALBERT EINSTEIN

Mentre il mondo del calcio femminile italiano attende che finalmente le cose cambino alcune atlete fanno i conti con alcune scelte e lasciano l’Italia per calcare i campi europei, là dove le calciatrici hanno maggiori tutele. 

Così, soffermandoci solo sul recente passato, dopo Alia Guagni ed Elena Linari (quest’ultima però, dopo l’esperienza in Spagna e quella in Francia, lo scorso gennaio ha fatto ritorno in patria) anche Federica Di Criscio vola all’estero.

Il centrale difensivo classe ’93, per la prima volta in carriera, si cimenterà in un’esperienza nel massimo campionato norvegese con la maglia dell’Avaldsnes. I termini dell’accordo prevedono un contratto biennale.

Federica, come le sue colleghe, ha dovuto prendendere una decisione importante e al contempo amara perchè, come molte, dopo anni di sacrifici e lotte, avrebbe meritato di più.

Parte con una valigia piena di sogni, uno dei quali, come scrive nel lungo post di congedo, è quello di far ritorno a casa e trovare un paese calcisticamente migliore. 

di criscio
https://www.facebook.com/dicrisciofederica6/photos/a.995764770474876/3832001116851213/

Un salto di carriera importante per la calciatrice originaria  di Lanciano che in estate aveva firmato con il Napoli dopo un paio d’anni trascorsi nella Roma.

Una grande occasione per la ventisettenne che parte da “dilettante” e proverà a conquistare lo scudetto in Toppserien, un campionato professionistico.