Il Sarrismo è diventato Sarri-ball nel momento in cui l’azzurro è diventato blue.
In quel di Stamford Bridge è già Sarri mania: il tecnico ha portato a Londra il suo bel gioco e sta conquistando punti in classifica e tifosi.

Dopo meno di tre mesi di lavoro al Chelsea, l’ex tecnico azzurro ha riportato i londinesi in testa alla classifica insieme a Liverpool e Manchester City.
Quello che però colpisce maggiormente è l’essere riuscito a imprimere sull’organico la propria filosofia.
Il Chelsea è la seconda squadra della Premier per possesso di palla
medio (62,7%) e per tempo di gioco nella metà campo avversaria, mentre è al primo posto nella classifica dei passaggi corti (670 ogni 90 minuti).
La squadra londinese ha finalmente un’identità.

(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Chiave risulta la figura di Jorginho: pedina fondamentale per i meccanismi sarriani. L’ex Napoli, voluto fortemente dal tecnico ha contribuito a velocizzare il processo di “educazione” al Sarrismo della rosa dei Blues e, in un calcio come la Premier sta risultando già il calciatore con più passaggi -una media di 106 ogni 90′-.

A beneficiare di questo nuovo volto del Chelsea è Hazard che, non è solo il miglior realizzatore stagionale del Chelsea (un gol ogni 80’), ma anche il secondo giocatore dell’organico per occasioni create (2,4 a partita).
Dietro questi numeri e il rendimento del belga sta l’intuizione dell’allenatore toscano di utilizzare Giroud per muoversi per ricevere il pallone e aprire gli spazi in cui Hazard e compagni possono inserirsi.

Daily Star

Otto vittorie, due pareggi, zero sconfitte, Sarri è imbattuto in stagione. Forse non vincerà il titolo, come da sua usanza dichiara, ma è certo che in quel di Londra stia apportando una rivoluzione destinata a fare storia.

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