Oggi è il Roberto Pruzzo B-day: 65 anni e non sentirli per il bomber ligure che nel ventennio 70-90′ è stato una macchina da gol per le squadre in cui ha giocato: Genoa, Roma e Fiorentina.

Grande colpitore di testa e capace anche di gol in acrobazia.

Roberto Pruzzo, 60 volte buon compleanno

Pruzzo indubbiamente è e resterà per sempre nel cuore dei tifosi nostalgici giallorossi.
Dieci stagioni alla Roma non si possono dimenticare, con uno score di 240 partite e 106 tra cui alcuni molto pesanti e soprattutto significative più delle altre.

Tra le reti sicuramente più importanti e indelebili ci fu la prima che consentì la salvezza della squadra giallorossa contro l’Atalanta il 6 maggio nel 1979.

La seconda portò il pareggio contro il Liverpool nella finale della Coppa dei Campioni nel 1984, persa poi purtroppo ai rigori.

roberto pruzzo
Gol di Pruzzo contro il Liverpool nella finale di Coppa dei Campioni (Immagine: Pagina ufficiale Facebook)

Quando è andato via nel 1988, i tifosi che lo hanno sempre amato e osannato nei suoi anni a Roma, gli hanno dedicato uno striscione con scritto “106 volte grazie” a ricordare appunto le reti regalate da Pruzzo con la maglia giallorossa.

Il 20 settembre 2012 è stato tra i primi 11 giocatori ad essere inserito nella Hall of Fame ufficiale del club giallorosso.

Nel suo ultimo anno di carriera a Firenze, segna la sua unica rete con la Fiorentina nell’ultima partita proprio contro la sua ex Roma buttandoli fuori dalla Coppa Uefa.

Sgarbo che comunque poi fu perdonato dai tifosi romanisti.

Andando nuovamente indietro nel tempo… l’8 maggio del 1983 nella partita tra Genoa e Roma entrambe le squadre si giocavano un intero campionato; la prima doveva salvarsi mentre la seconda con un solo punto avrebbe vinto lo scudetto. La partita terminò 1-1 con un gol sempre di Pruzzo.

Quel pareggio sancì la storica conquista dello scudetto per la Roma e la salvezza matematica per il Genoa (altra sua squadra del cuore essendo ligure).

«Grazie Roma. E grazie Genoa. Due tifoserie fantastiche, uniche. E poi, più che parlare, mi piacerebbe ancora correre con le braccia alzate, a festeggiare un gol, sotto la gradinata nord, o sotto la curva sud».

Furono queste le parole che Roberto Pruzzo dedicò a entrambe le tifoserie quando pose fine alla sua carriera da calciatore.

Buon compleanno Bomber!

Raffaella De Macina