Con il Direttore di Cittaceleste e il conduttore di Al Volante ci avviciniamo all’avvincente e delicata sfida tra Lazio e Juve

Lazio-Juve sarà il primo dei tre big match che coinvolgono le squadre di alta classifica: la sfida all’Olimpico è la prima di tre gare che potrebbero rivelarsi fatali per la classifica e il conseguente prosieguo del campionato.

All’andata, a Torino, i bianconeri hanno subito una sconfitta in rimonta che, a guardare la classifica, pesa ancora oggi; la Lazio, inoltre, ha il merito di aver ferito la Vecchia Signora ben due volte in questa stagione. Si preannuncia una gara combattuta, che nessuna delle due vorrà perdere.

Avviciniamoci al match con due rappresentanti “doc”. Per la Lazio “scende in campo” il Direttore di CITTACELESTE, Stefano Benedetti; per la Juve, “schieriamo” Alvise Cagnazzo, corrispondente per ‘The Sun’ e conduttore del programma Al Volante in onda dal lunedì al venerdì alle 15 e alle 21 su Antenna Sud.

Entrambe arrivano alla sfida con una gara di Tim Cup alle spalle: credi -e quanto- possa influenzare sulla gara?

STEFANO: Sicuramente la Lazio è più penalizzata per vari fattori. I titolari erano in campo e non ha risparmiato giocatori importanti al contrario della Juve ha fatto un po’ di turn over; ha giocato 120′ dando tutto senza, però, ottenere nulla. Vedremo anche come saprà reagire psicologicamente: oltre alla reazione fisica serve quella mentale e la Juve rappresenta un buon test.

ALVISE: Due grandi squadre non possono essere influenzate da un turno infrasettimanale. Ai Mondiali si gioca ogni due giorni in una certa fase…

La Lazio per l’Europa, la Juve per il tricolore: che partita ti aspetti?

STEFANO: Credo che sarà una partita molto tirata, senza molti gol… un ‘under‘per inenderci. I Bianconeri non possono permettersi passi falsi e saranno motivati a fare il risultato e poi sarà un’avversaria arrabbiata perchè la Lazio è l’unica che quest’anno l’ha battuta (ben due volte).

ALVISE: La classica partita nella quale la Juventus gioca a schiocchi e non pretende applausi ma punti.

Quali sono i meriti e quali i limiti che riscontri nell’avversaria?

STEFANO: Non riesco a intravedere limiti, la Juve è una corazzata guidata da un comandante che è un grande conoscitore di calcio e anche un grande stratega.

ALVISE: La Lazio per il campionato che deve fare, non ha limiti. Il problema è semmai legato ai ricambi offensivi e alla insostituibilità di alcuni elementi.

Inzaghi contro Allegri: due temperamenti diversi, due modi diversi di vivere il calcio: faresti scambio?

STEFANO: Inzaghi, in questo momento è perfetto per la Lazio. Io credo che ogni allenatore è bravo là dove ha un gruppo che lo segue e può far bene solo se si trova nel suo “habitat“: oggi non credo che la Lazio sia l’ambiente di Allegri nè, tantomeno, che la Juve sia quello di Inzaghi. Inzaghi è, oggi, completamente a casa sua: lui è la squadra sono un unico corpo!

ALVISE: Non farei il cambio, onestamente.

All’andata, a Torino terminò 1-2: che ricordo hai di quella gara?

STEFANO: Immobile, il rigore parato all’ultimo da Strakosha… una partita straordinaria che la Lazio ha giocato molto bene nella ripresa, quando è scesa in campo e ha cambiato marcia. 

ALVISE: La stagione della Juventus passa da tre rigori falliti. Due di questi sono di Dybala. Oggi si rincorre per quel rigore fallito dall’argentino.

Intervista Idris

La nuovissima puntata de #alvolante di Alvise Cagnazzo con un ospite d'eccezione…. Idris Sanneh che racconta il suo rapporto con l'avvocato Gianni Agnelli e il numero 10 d'eccellenza Alessandro Del Piero.Nel corso della chiaccherata il nostro ospite non si è risparmiato " Fabio Fazio per me è l'innominato…."#vediamocisul13 #alviseinauto

Publié par Antenna Sud sur mercredi 8 novembre 2017

Ti diamo l’opportunità di rimproverare, per qualcosa che non ti piace, la tua squadra:

STEFANO: Una mal gestione societaria di alcuni giocatori importanti. In passato Keita che non è stato rimpiazzato a dovere ed è come se lo avessimo perso a parametro zero (prendendo Nani e due giovani mai visti) e adesso de Vrij che perderemo a zero. Una grande squadra non perde giocatori in questa maniera: io ci leggo una mal celata voglia di crescere.

ALVISE: Nulla da rimproverare alla squadra degli invincibili che da 6 anni ha bilanci ottimi e da 3 raggiunge il Double.

Tutti in piedi per il sergente! #sassuololazio #iotifolazio #669 #dgt #milinkocrazia #ciruzzo #champions #avantilazio #avantilaziali

Publié par Federico Terenzi sur dimanche 25 février 2018

Dinamo Kiev e Tottenham: credi – e quanto- che il successivo impegno di Lazio e Juve, rispettivamente in Europa League e Champions, condizionerà?

STEFANO: Se mai condizionerà sarà per la Juve perchè ha una gara di ritorno mentre la Lazio incontrerà in gara d’andata un avversario modersto rispetto al Tottenham.

ALVISE: Mi ripeto: nessuno. Non è possibile temere un turno infrasettimanale se le tue aspirazioni sono elevate.

Felipe Anderson o Douglas Costa? /Higuain o Immobile?

STEFANO: …bella domanda… Felipe e Higuain!

ALVISE: Douglas Costa è il secondo miglior esterno puro al mondo dietro Bale. Higuain ha segnato molto più di Immobile ed ha giocato a Madrid. Quindi…

fonte fotografica da L’ultima Ribattuta

Salas, Nedved, Casiraghi, Di Canio, Boksic, Kovacevic: a quale “doppio ex” del passato sei più legato e perchè?

STEFANO: Casiraghi ma anche Nedved anche se mi rammarica che abbia dimenticato quanto fatto con la maglia biancoceleste.

ALVISE: Non posso che dire Nedved. Eppure a Boksic è legata l’Intercontinentale.

fonte fotografica da goal.com

Ipotizziamo una sconfitta: credi che possa essere determinante per l’obiettivo stagionale?

STEFANO: Assolutamente no, ci sta di perdere contro la Juve.

ALVISE: No, per il semplice fatto che il Napoli ha 14 giocatori di movimento e pensare che posso vincerle tutte non è solo utopistico ma impossibile.

In serata scenderanno in campo Napoli e Roma: seguirai la partita? Per chi tiferai?

STEFANO: Forza Napoli … perchè la Roma è una diretta concorrente.

ALVISE: Non ho mai tifato contro in vita mia. Vorrei arrivare ad un punto allo scontro diretto. Così, giusto per vedere l’effetto che fa…

Caterina Autiero