Tifosi milanisti implacabili dopo la disfatta contro il Sassuolo. Il poker inflitto da Berardi  ha segnato la fine dell’era di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. Leggiamo il duro sfogo di Piergiorgio per la rubrica Angelo Azzurro:

“Ne avevamo viste talmente tante quest’anno, che ormai alle sconfitte si reagiva quasi con indifferenza. Ma ieri si è superato il limite! Non è possibile che ogni volta che passiamo in vantaggio nei primi minuti di gioco, la squadra smetta di giocare! Cosa passa nella mente dei giocatori? Com’è possibile che una squadra in grado di brillare per un quarto d’ora, dominando il gioco e correndo più dell’avversario, improvvisamente non è più capace di correre e di abbozzare un minimo di gioco corale? Quando una situazione analoga ti fa già accapponare la pelle alla prima giornata col Verona, è incredibile ed inaccettabile assistere ad un film simile anche all’ultima di andata. L’esonero di Allegri è stato non solo indispensabile ma soprattutto tardivo. Non è possibile che un allenatore non sia mai in grado di svegliare i suoi da questi lunghi black-out. Anche nella scorsa gara con l’Atalanta, la squadra si addormentò ad inizio ripresa, ma lì siamo stati più fortunati. Comunque è inammissibile che professionisti che guadagnino milioni di euro debbano avere bisogno di un allenatore –psicologo che li risvegli dal sonno non appena vai in vantaggio! La mancanza di bel gioco passa in secondo piano quando non c’è l’impegno adeguato. Non serve a nulla o quasi tirare fuori un pizzico d’ orgoglio a cinque minuti dal termine. Un tifoso può anche accettare la sconfitta ma vuole vedere gente che dà tutto in campo, che esca con l’onore delle armi. Di certo le colpe non sono soltanto di Allegri, ma lui ha tante colpe!”


testo raccolto da Giusy Genovese