Considerata una delle pioniere del calcio femminile italiano, Elisabetta Bavagnoli – detta Betty –  guiderà l’AS Roma al suo primo campionato in Serie A femminile.

Piacentina, classe 1963 e un passato da difensore, proverà a insidiare le Campionesse in carica della Juve e si troverà a competere con la sua grande amica Carolina Morace, entrambe alla guida di squadre esordienti.

Una lunga carriera sui campi da calcio, prima da calciatrice poi da coach.
Ha iniziato a giocare a calcio nel club della sua città dove è rimasta per cinque stagioni fino a quando il club fu sciolto nel 1983.
Passò a Modena, poi alla Lazio, dove ha vinto il suo primo di sette titoli (nel 1987-88) e ha stretto una forte amicizia con Carolina Morace che si è poi tradotta in una lunga collaborazione professionale. 
Insieme a Morace, Bavagnoli gioca alla Reggiana e a Milano lasciando quest’ultimo nel 1993-94 a causa delle difficoltà finanziarie del club. Si trasferisce, quindi alla Torres, poi ritrova la Morace presso Aircargo Agliana, Günther Verona e di nuovo a Modena.

E’ stata uno dei simboli della Nazionale.
Ha debuttato nel maggio 1986, in una vittoria per 1-0 sull’Ungheria, a Potenza.
Successivamente ha giocato in quattro edizioni del Campionato femminile UEFA e nella Coppa del Mondo femminile FIFA del 1991.
Ha fatto parte della squadra che è arrivata seconda in UEFA Women’s Euro 1993.

Si ritira nel 1999, a 36 anni, e inizia subito la carriera da allenatrice.
Bavagnoli si unisce allo staff tecnico di Carolina Morace, che aveva ottenuto un posto come allenatrice del club di terza divisione Viterbese, il cui Patron era Gaucci con il quale, dopo appena due giornate, il rapporto si incrina.
Sconfitta nella seconda partita della stagione 1999-00, Luciano Gaucci dichiara che avrebbe sostituito lo staff di Morace. Carolina e Betty rassegnarono le dimissioni.
Le due amiche si ritrovano nel 2000 quando Morace inizia a guidare la squadra Nazionale femminile italiana con Bavagnoli come assistente.
Nel 2003 si separano: Bavagnoli assume il controllo della squadra femminile under 19 guidandola al campionato mondiale femminile U-19 FIFA del 2004 in Thailandia.

Dopo aver lavorato con le squadre femminili giovanili a Lodigiani e Fiano Romano, dal febbraio 2009 al luglio 2011 ha assistito, sempre lei, Morace, alla guida della Nazionale di calcio femminile canadese vincendo la Coppa di Cipro nel 2010 e 2011 e la Coppa d’oro femminile CONCACAF nel 2010. Entrambe lasciano nel 2011.

dicembre 2012 Bavagnoli ha iniziato a frequentare Coverciano per ottenere la sua Licenza Pro UEFA (la qualifica di allenatore più alta disponibile) che ottiene nel 2013. Nel frattempo, ha continuato a collaborare con Morace in varie iniziative legate allo sviluppo del calcio femminile lavorando con i settori giovanili.

Alchetron

Inizia, una nuova avventura per Bavagnoli, sola, senza la sua spalla ma comunque unite in una rivoluzione che punta alla crescita del calcio femminile italiano. Saranno rivali, su panchine diverse, alla guida di due nuove realtà, ma legate da uno scopo comune: rendere il campionato rosa sempre più competitivo.


Il modulo preferito di Betty Bavagnoli è il 4-4-2 ma a seconda delle giocatrici a sua disposizione riesce a variare più sistemi di gioco.
Da ex difensore vuole che le sue squadre adottino un pressing alto.

 

Caterina Autiero

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