Vittoria importantissima per Rossonere e Bianconere
nell’8a giornata di Serie A femminile

Al Vismara, le ragazze di Carolina Morace tornano alla vittoria: 3-1 contro l’Orobica Bergamo con i gol di Giugliano, Tucceri e Sabatino che confermano il Milan in vetta alla classifica con 20 punti.

Alle spalle delle Rosonere, a solo un punto di distanza, insegue la Juve.
Le ragazze di Rita Guarino, espugnano Firenze con Girelli e Bonansea.
Frenata dunque per la squadra viola che insegue al terzo posto ma deve recuperare la partita con la Pink Bari.

Le ragazze di Cincotta sprecano, dunque, un’occasione d’oro: se non avessero perso punti al Bozzi e in caso di vittoria a Bari avrebbero scalzato la capolista.

La sconfitta peggiore riguarda, però, i tifosi rei di aver rivolto pesanti insulti all’attaccante bianconera autrice del primo gol

Gli insulti alla Girelli? Questi insulti non ci sono mai stati nel calcio femminile, ci vogliamo dissociare da queste voci. Il calcio femminile è sempre stata un’oasi pulita. Purtroppo ci portiamo dietro quello che succede nel calcio maschile, vista l’accesa rivalità fra le due squadre. Nessuno merita gli insulti, mi piacerebbe vedere un calcio all’inglese, dove le tifoserie pensano solo a sostenere i propri colori“.

Sandro Mencucci, presidente della Fiorentina Women’s, ai microfoni di Sky accusa quanto accaduto durante il match.
E’ triste quanto emerge dalle sue parole.

Degli insulti a Girelli ha parlato anche il responsabile del settore femminile bianconero Stefano Braghin:

L’ingresso nel calcio femminile dei top club maschili deve portare valori buoni, non portare il peggio. Non ce n’è proprio bisogno, fa già male nel maschile e se lo portiamo nel femminile rischiamo di distruggere qualcosa che è solo positivo.

La cultura dell’insulto purtroppo è un fenomeno ben presente e stratificato in Serie A e nella nostra cultura calcistica che fa discutere e troppe volte travalica i confini dello sfottò goliardico di puro antagonismo sportivo.
Razzismo, discriminazioni, sessismo, stragi evocate, offese personali… gli episodi che esulano dallo sport e dal sano tifo sono tanti e, il calcio femminile rappresenta(va) un modello esemplare di sano antagonismo.

Doveva solo uscire fuori, feroce come lo è stato oggi, quel senso di appartenenza a quei due colori che portiamo addosso…

Publiée par Barbara Bonansea sur Dimanche 25 novembre 2018

Caterina Autiero

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