Ex stella della pallavolo e uno degli sportivi piĂą amati dagli italiani. Stiamo parlando di Luigi Mastrangelo, per tutti Gigi, che in esclusiva per Gol di tacco a Spillo ha raccontato la sua gioia e il suo amore verso la Juventus che, ieri sera, ha conquistato i quarti di finale di Champions con una partita sontuosa in Germania, al Westfalenstadion di Dortmund.

Vittoria netta, Juventus ai quarti. Che gioia hai provato da Juventino doc?

Sicuramente una grandissima gioia, ma per una squadra come la Juventus è stato il minimo passare ai quarti, se pensi al lontano passato. Se pensi al recente passato, invece, è un grande traguardo. Ieri sera abbiamo visto una grandissima Juve, anche se bisogna dire che il Borussia Dortmund è stato nettamente inferiore a livello di qualità di gioco. Una squadra con evidenti difficoltà difensive e ieri sera, con una Juve così, sembrava che stessimo assistendo ad una partita tra una squadra di serie A e di serie B: non a caso i tedeschi sono decimi in classifica in Bundesliga e questo gap si è visto. Ora ai quarti ci saranno squadre ben più forti.

C’era scetticismo intorno ad Allegri all’inizio della stagione. Ti saresti mai aspettato la Juve ai quarti?

Normale che ci fosse scetticismo intorno a lui. Allegri veniva da stagioni deludenti al Milan e il suo arrivo a Torino ci ha un po’ sorpreso, ma bisogna sottolineare che i giocatori che ha ora alla Juve non li aveva di certo a Milano. Allegri è un tipo tranquillo, ha un carattere decisamente diverso da Conte, ma si sta dimostrando comunque all’altezza di questa squadra e soprattutto sa come gestire lo spogliatoio e sa come far arrivare i giocatori nei momenti clou al top della forma. Si sta rivelando un grande allenatore e se paragoni la Juve di adesso a quella dell’anno scorso scopri che Allegri ha già praticamente vinto lo scudetto e ha superato gli ottavi di Champions, quando l’anno scorso con Conte non aveva nemmeno superato il girone.

Possibile rinnovo per Allegri. Giusto riconfermarlo?

Assolutamente sì. Questo gruppo può vincere e fare ancora bene nei prossimi anni. L’importante è riconfermare il gruppo e l’allenatore che li allena

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Juventus tra le prime otto d’Europa, domani i sorteggi. Chi vorresti incontrare ai quarti?

Sicuramente Porto e Monaco sembrano essere le più abbordabili. Dico sembrano perché stiamo parlando in ogni caso di partite secche in cui paghi ogni minimo errore. Certamente preferirei incontrare una di queste due, piuttosto che un Real Madrid o Bayern Monaco che invece vorrei incontrare in finale.

Dove può arrivare questa Juve?

Per me il discorso campionato è chiuso. Per quanto riguarda la Champions, la Juve può giocarsela con chiunque e, cosa fondamentale, non deve pensare ai sorteggi con la speranza di incontrare la più debole sulla carta e questo te lo dico da tifoso bianconero, ma anche da atleta. La Juventus deve essere consapevole della propria forza e saper affrontare qualsiasi avversario, senza avere paura.

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Da stella della pallavolo a opinionista e tifoso di calcio a Juve Tv: come ti trovi in questa nuova veste?

Non sono ancora ai livelli di Mughini che, peraltro, è il mio idolo. Non mi vedo nelle vesti di nulla, sono semplicemente un ex atleta che per quello che ha fatto nel volley e soprattutto per la sua personalità viene visto in questo modo nel calcio, sport che piace a tutti noi. Il calcio lo viviamo tutti i giorni, anche se sarebbe bello poter vivere quotidianamente anche altri sport. Detto questo non possiamo non amare il calcio: sono juventino da sempre e ho iniziato a seguire il calcio da piccolo con mio padre. Ora anche i miei figli sono diventati juventini.

Immagino che giochino a pallavolo… 

No, il grande gioca a basket e la piccola a tennis. Hanno preso strade sportive differenti, ma come il papĂ  amano il calcio e la Juventus.

Martina Giuliano