Splendida Miss Italia 2000 dagli occhi celesti e dal fisico statuario, e una laurea in Lettere Moderne, Tania Zamparo è oggi un’apprezzata giornalista sportiva. Dopo la sua esperienza a Sky Sport, dov’era uno dei volti di punta del rugby, ha condotto la trasmissione In casa Napoli in onda sulla TV campana Piuenne. Attrice, conduttrice, ma anche moglie e mamma, Tania è anche un’appassionata dei colori biancocelesti, e la nostra chiacchierata inizia proprio dal big match che si terrà fra poche ore.

5164617144_9a06fcbd2aLa partita del “salviamo il salvabile”, potrebbe essere definita quella che andrà in scena fra poche ore a San Siro dove i rossoneri di Sinisa ospiteranno la Lazio, reduce dalla pesante sconfitta all’Olimpico che le è valsa l’uscita dall’Europa League.

I biancocelesti arriveranno a San Siro annientati dalla sconfitta contro lo Sparta Praga, quanto peserà questa sera  l’eliminazione dall’Europa League?

L’eliminazione peserà come un macigno, l’Europa League era l’unico obiettivo stagionale concreto rimasto in piedi, il pareggio in casa dello Sparta Praga aveva lasciato accese le speranze e nessuno si aspettava una sconfitta così dura. Contro il Milan e nel derby Pioli si gioca la panchina, vorrà dimostrare che può fare di più e che questa squadra non merita di stare a metà classifica, purtroppo la Lazio in questa stagione non ha dimostrato molto carattere e tirarlo fuori ora, dopo una eliminazione europea, sarà particolarmente difficile.

Ripartire dalle rovine a fine marzo ormai è un tantino tardi, una vittoria a San Siro potrebbe risanare la stagione?

Sulla carta si potrebbe ancora arrivare al sesto posto e sicuramente un successo col Milan darebbe uno scopo per cui lottare. Purtroppo i pronostici a San Siro non sono dalla nostra parte, ma quest’anno in un paio di appuntamenti difficili, come con Inter e Fiorentina la Lazio ci ha sorpresi, per cui…incrocio le dita!

zampa10Parliamo ora di Tania: quando nasce il tuo tifo per i colori biancocelesti? Hai qualche ricordo curioso da raccontarci?

Il mio tifo nasce alla fine degli anni ’90, ereditato dal mio primo fidanzato e alimentato dai successi di quegli anni d’oro per i colori biancocelesti. I ricordi più belli sono la festa dello scudetto del 2000 improvvisata al Circo Massimo a Roma e la maglia con il mio nome regalatami dai Cragnotti quando mi invitarono in tribuna d’onore.

Un calciatore che ammiravi e che oggi, visto il momento no, rimpiangi?
Direi sicuramente Alessandro Nesta, a cui faccio anche gli auguri dato che ha appena compiuto 40 anni!

 Invece a livello professionale come ti sei avvicinata allo sport?

Nel 2008 stavano cercando dei volti conosciuti per lanciare il canale Sky Sport 24 e mi chiesero se volevo fare un provino, a me sembrò un occasione fantastica perché mi piaceva lo sport e soprattutto il giornalismo televisivo, per cui ho accettato subito. Il provino andò bene e iniziai un percorso inizialmente molto duro e impegnativo che però mi ha portato tante soddisfazioni personali e professionali.

 La tua avvenenza credi che ti abbia penalizzata quando hai deciso di intraprendere la strada del giornalismo?

Innanzitutto grazie per il complimento! L’aspetto estetico è ovunque un importante biglietto da visita e mi ha sicuramente aiutata anche nel giornalismo sportivo, un settore in cui, negli ultimi anni, le donne sono sempre più apprezzate. Ma lo sport è anche un terreno minato perché storicamente seguito soprattutto dagli uomini che in questo campo non tollerano incompetenza e approssimazione. Ben vengano quindi giornaliste donne e belle, ma solo se preparate!

 taniastretta (1)Quest’anno la prima Miss dell’anno è una giovane calciatrice, è la ragazza sportiva il nuovo ideale di bellezza?

Non direi che è un ideale nuovo, perché le donne sportive sono sempre state ammirate: da Gabriela Sabatini a Flavia Pennetta da Franziska Van Almsick a Federica Pellegrini, la liste delle belle dello sport è infinita! D’altronde lo sport ti fa bella, o comunque più bella perché ti impone una vita sana, un’alimentazione equilibrata e un allenamento costante.

 Donne e sport, un connubio che va sempre più di moda, ma ci sono ancora tanti pregiudizi. Cosa ne pensi a riguardo?
Penso che un tempo i pregiudizi verso le giornaliste sportive della Tv potessero avere qualche fondamento: a volte, pur di mettere una bella donna in video, si chiudeva un’occhio sulla preparazione e questo danneggiava anche la giornalista stessa. Oggi invece in questo settore ci sono talmente tante ragazze carine, preparatissime e in gamba che le emittenti sportive hanno solo l’imbarazzo della scelta.

 Un sogno da realizzare a livello professionale?
Ho iniziato a lavorare a soli 16 anni, senza mai trascurare gli studi ovviamente, e mi reputo molto fortunata per tutto quello che la mia vita professionale mi dato, eppure di sogni ne ho ancora tanti, solo che… se ve li dico non si avverano! 

Giusy Genovese

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