Il calcio fuori dal campo, il calcio esce dagli schemi per rilassarsi, dedicarsi al tempo libero e alla moda. Sappiamo che da David Beckham in poi, il calcio fa tendenza anche sulle passerelle. Ecco, abbiamo affrontato l’argomento con chi, nella moda, ci lavora: Doriana Roio. Manager di rete internazionale e luxury designer di Pescara, il suo brand di prodotti di lusso conta diversi canali commerciali aperti all’ estero (Brasile, Corea del Sud, Gran Bretagna, Irlanda, Croazia, Russia, Spagna e Francia). In Italia conta nel suo curriculum collaborazioni con Morgan in ambito teatrale e durante X Factor 6. Come management gestisce stilisti italiani talentuosi, uno su tutti Simone Racioppo con il quale ha dato vita alla SR Jewels inaugurata presso il Louvre Museum e di cui ha raccontato anche il Wall Street International di New York.

Doriana Roio, che rapporti hai con il mondo del pallone?

“Sono una grande tifosa del Pescara la squadra della mia cittĂ  che milita in serie B e della Nazionale. Lo vivo come uno sport sempre foriero di forti emozioni che siano positive o negative a seconda dell’ esito dell’incontro”.

In generale segui qualche altro sport?

“Oltre al calcio, cerco di seguire il più possibile i circuiti internazionali di tennis e gli incontri di volley. Il tennis è stato il primo amore, da ragazzina era un affetto quasi totalizzante erano gli anni della Graf e Becker sulla vetta del mondo e io ero pazza di loro”.

Secondo te, il calciatore fa ancora tendenza nel suo look?

“Il calciatore farĂ  sempre tendenza nel suo look. Ovviamente stiamo parlando dei campioni, di quelle stelle del firmamento calcistico che determinano le strategie di marketing di brand altisonanti. Sono dei punti di riferimento molto incisivi per i giovani non solo nella competitivita’, ma anche nel taglio dei capelli o negli abiti che indossano”.

Ti piacerebbe vedere il tuo marchio legato a una squadra di calcio?

“Sicuramente si, ma mi piacerebbe che si trattasse di una squadra di calcio femminile. In questo caso, potrei sbizzarrirmi e creare outfits vezzosi ma nello stesso tempo adatti alla praticitĂ  richiesta durante le partite. Se i completini delle giocatrici di tennis sono particolarmente femminili, non vedo perchè non possa essere lo stesso per le calciatrici. Viviamo nell’ epoca dei cambiamenti radicali, che ci siano anche in quest’ambito”.

Disegnaci (metaforicamente) la tua divisa per la Nazionale

“Quindi per le Azzurre della Nazionale femminile di calcio? Via immediatamente i pantaloncini fino alle ginocchia; introduciamo gonnellini o pantaloncini molto più corti. O anche un asimmetrico, metà pantaloncino corto e metà gonnellino. Nessuna t shirt XXL ma top che seguono la linea del busto e del decolletè. Certo sarebbe da chiedersi come le Azzurre accoglierebbero la nuova divisa: con entusiasmo o con diverse perplessità da amazzoni quali sono? Tentare non nuoce, mai”.

Francesca Di Giuseppe