In occasione del Premio Sette Colli Romanisti che si terrà il prossimo 4 febbraio, GolDiTaccoASpillo ha intervistato l’ideatore della manifestazione, nonché l’organizzatore di eventiroma.com,   Fabrizio Pacifici.

Sette Colli Romanisti è diventato l’appuntamento più atteso prima del Derby della Capitale; quali credi siano i motivi del successo di questo evento?

In realtà il mio lavoro è la mia vita. Non voglio dire che vivo per lavorare, ma sono talmente appassionato che quasi non riesco a distinguere il lavoro con la vita non lavorativa, quindi ho unito in questo evento la mia passione per i colori giallorossi e la mia professionalità per il mestiere di organizzatore.

Come nasce l’idea di questa manifestazione?

Innanzitutto per ringraziare giocatori che hanno vinto dei trofei importanti con la Roma e per “svecchiare” le solite cene organizzate dai Roma Club, con il tutto il rispetto del grande lavoro di quest’ultimi.

Importantissimo è il premio fairplay. Per non dimenticare che il calcio è e deve essere innanzitutto un gioco..

Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti, ma soprattutto a Roma il risultato della propria squadra del cuore ti condiziona tutta la settimana. Anche in questa edizione del Premio Sette Colli Romanisti, premieremo un tifoso laziale doc, quest’anno sarà il turno del giornalista Michele Plastino, che non è mai stato anti ma sempre pro.

L’edizione 2014 si preannuncia ricca di ospiti, puoi svelarci qualche sorpresa?

Celebreremo i trofei più importanti della nostra storia, saranno presenti i protagonisti dei due ultimi scudetti e della gloriosa Coppa delle Fiere: Amedeo Mangone, Maurizio Iorio e Giacomo Losi.

Nel corso degli anni si sono succeduti numerosi vip ed ex calciatori giallorossi. C’è qualcuno di cui hai un particolare ricordo?

Sicuramente la presenza della famiglia Sandri dopo la scomparsa di Gabriele, dopo alcuni mesi dall’omicidio. Fu un momento di grande commozione.

A un tifoso romanista sfegatato come te non possiamo che rivolgere anche una domanda riguardante la stagione in corso. Cosa ha potuto Garcia rispetto agli allenatori precedenti?

Garcia ha un pregio che non hanno avuto gli ultimi allenatori della Roma: la semplicità.

È tempo di mercato, un nome che sogni in giallorosso

Dopo aver avuto e avere ancora in squadra Francesco Totti, non posso sognare che scendi in campo Gesù.

Giusy Genovese