La Sampdoria lotta già per la salvezza?

Zero punti in tre giornate. Nove gol subiti e solo uno segnato.

Ad agosto nessuno avrebbe immaginato – nonostante le cessioni importanti, l’addio di Giampaolo e le bagarre societarie, un inizio così  horror.

E’ il calendario che non ha aiutato la squadra allenata da Di Francesco o ci sono ben altre e più profonde motivazioni?

Ne parliamo con Francesca Donna Faralli, inviata e opinionista nelle trasmissioni  Quelli Che la Samp e Un Calcio al Lunedì, nonché giornalista di SportDonna.

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Un avvio shock per la Sampdoria, in certi versi anche inatteso. Cosa non sta funzionando?

Il calendario non ha sorriso alla Sampdoria, è un fatto. Non è semplice trovare un colpevole a cui addossare le colpe di questo inizio da incubo. L’incertezza a livello societario sta sicuramente contribuendo a spostare l’attenzione mediatica lontano dal rettangolo di gioco, ma non deve diventare un alibi. Eusebio Di Francesco ha ereditato una macchina ben rodata, ha provato a cambiarla e i giocatori hanno perso i meccanismi che conoscevano da tre anni. A sua parziale giustificazione c’è il fatto che non è stato accontentato sul mercato.

 Credi che sia un problema di “testa” prima ancora che tecnico tattico? Pensiamo a tutto il clamore che sta girando intorno alla vendita del club…

In campo contro il Napoli c’erano 9/11 della squadra di Marco Giampaolo, difficile pensare che non sia anche un problema di “testa”. Per quanto la squadra venga isolata dalle questioni extra campo, di riflesso l’incertezza sul futuro societario della Sampdoria ha un suo peso. Ma non bisogna fare l’errore di pensare che sia tutto imputabile alla cessione del club, in campo scendono undici professionisti che dovrebbero saper scindere il calcio giocato da tutto il resto.

 Di Francesco ha deluso le aspettative? Ferrero ha garantito fiducia al tecnico, ma la pazienza dei tifosi sta per finire…

Di Francesco non ha deluso, perché ha sempre parlato chiaro riguardo a quali fossero le sue richieste di mercato. E non è stato accontentato. Infatti sta lentamente tornando a un modulo per certi versi simile a quello di Marco Giampaolo. I tifosi sono dalla parte del tecnico, è comunque il migliore che la Sampdoria potesse sperare di ingaggiare, ma va aiutato.

Che voto dai al mercato?

Quattro. Impossibile dargli un voto diverso. I partenti non sono stati adeguatamente sostituiti, le richieste di Di Francesco, accontentate solo in parte.

 Diciamolo… quanto stanno rimpiangendo Zapata e Muriel i blucerchiati?

Ogni anno rimpiangiamo quello precedente. Quest’anno stiamo rimpiangendo Defrel, ad esempio. Nel modulo di Di Francesco sarebbe stato perfetto. Zapata, personalmente, è un attaccante a cui non avrei mai rinunciato. Muriel è stato molto discontinuo nella sua parentesi in blucerchiato, ma forse l’attaccante con più talento che io abbia mai visto di recente (ad esclusione di Cassano, ovviamente).

I tifosi della Samp però hanno dalla loro una grande certezza: Fabio Quagliarella, il capocannoniere della scorsa stagione, il Capitano…

Quagliarella è ricordato nelle preghiere di ogni tifoso della Sampdoria. A 36 anni tira ancora la carretta e dà del filo da torcere a colleghi molto più giovani. Però non è possibile pensare di lasciare sulle sue spalle tutto il peso dell’attacco blucerchiato.

Quagliarella
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Cosa deve cambiare Di Francesco a partire dalla prossima partita di Campionato?

Già dalla partita contro il Napoli, con un modulo più vicino a quello utilizzato in passato da Giampaolo, i risultati si sono visti. Il 3-4-1-2 con Caprari utilizzato come falso nove, potrebbe essere vincente contro il folto centrocampo del Torino. La Sampdoria ha storicamente patito il 3-5-2 di Mazzarri, l’importante è non fare l’errore di lasciarli avanzare e finire schiacciati in difesa.

Ti dico solo un nome… Vialli… ci credi?

Per chi ha vissuto gli anni d’oro della Sampdoria la possibilità che Vialli diventi presidente è un sogno. Ma i sogni spesso si scontrano con la realtà, dove a fare da padrone sono sempre gli aspetti economici. La speranza è, prima di tutto, il bene della Sampdoria, quindi una cessione ad un gruppo solido che permetta ai tifosi blucerchiati di poter sognare qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

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Quello 0 in classifica rende sempre più vicino lo spettro della lotta per la salvezza. È ora di rialzarsi, da dove deve ripartire la Samp?

Storicamente per ben quattro volte la Sampdoria ha iniziato il campionato con tre sconfitte consecutive e non è mai retrocessa. Certo è che quest’anno, almeno per il momento, non sembrano esserci squadre materasso. Bisogna ripartire dalle certezze e soprattutto da un principio tanto caro a Giampaolo: “Se non puoi vincere, almeno cerca di non perdere”. Il calendario ci mette davanti Torino, Fiorentina e Inter: anche solo tre pareggi potrebbero fare la differenza in questo momento.

 

Giusy Genovese