Il Centro Studi FIGC in collaborazione con AREL (Agenzia di Ricerche e Legislazione) e PwC (PricewaterhouseCoopers) hanno presentato il Rapporto Annuale sul calcio italiano. 

Dai dati emerge la forte crescita del calcio femminile. Su base annua l’aumento di tesserate è stato dell’8,3%: negli ultimi 10 anni, le calciatrici tesserate sono aumentate del 39,3%, passando da meno di 19.000 a 25.896.

E questi dati si riferiscono alla stagione 2017/18 e quindi non tengono conto dell’ultimo anno in cui il campionato avvincente è stato trasmesso su Sky e la gara scudetto ha registrato record di spettatori nè della successiva e significativa onda azzurra.

Stando ai dati diffusi dal Censis, però, su cento persone tesserate dalla FIGC in Italia, due sono di sesso femminile. Nel Bel Paese le ragazze che giocano a calcio sono lo 0,04% della popolazione mentre, per esempio, in Olanda -finalista mondiale- su 17 milioni di abitanti il numero delle calciatrici tesserate è di 155mila.

La via per il futuro del calcio femminile sembra essere tracciata e porta inevitabilmente al professionismo. Solo così si potranno compiere gli step più importanti.

“C’è ancora molto da fare.afferma Gravina all’incontro Il numero delle tesserate è cresciuto ma è ancora basso. Il fantastico spot delle ragazze azzurre in Francia aiuterà ad avvicinare ancor più bambine a questo mondo. Il calcio femminile merita qualunque tipo di tutela e rispetto per la sua dignità e ne ha pieno diritto.“.

Donne italiane, dilettanti per legge

Caterina Autiero