Il 1^ novembre 1900 nasceva la squadra del Palermo

Una squadra che ha avuto nella sua rosa dei grandissimi nomi che hanno fatto la storia del calcio italiano e internazionale, una squadra amatissima e vetusta  che pure dopo 118 anni si è ritrovata – tra molte delusioni e sofferenze questa estate – a ripartire dai dilettanti.

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Non è la prima volta del resto che la società rinasce dalle proprie ceneri: già nel 1986 aveva dichiarato fallimento per poi ripartire nel 1987 con il nome di Unione Sportiva Palermo.

Eppure il Palermo per anni è stato – dopo il Napoli – la squadra del Sud più presente in Serie A; è per anzianità il primo club siciliano, il primo del Meridione e il settimo nel Paese.

Nel corso degli anni Settanta, durante la presidenza di Renzo Barbera, giunse  per due volte a un passo dalla vittoria della Coppa Italia perdendo una finale con il Bologna e una con la Juventus, rispettivamente nel 1974 e nel 1979.

Durante l’era di Zamparini, subentrato a Franco Sensi nel 2002, il club inanella un periodo di grandi soddisfazioni in Serie A: con Guidolin dapprima e Delio Rossi poi, i rosanero si affacciano ai palcoscenici europei, quando ancora l’Europa League si chiamava Coppa UEFA.

Nella stagione 2010-2011 il Palermo raggiunge la terza finale di Coppa Italia della propria  a distanza di 32 anni da quella precedente, subendo ancora una volta la  sconfitta  per mano dell’Inter.

Sono anni in cui Patron Zamparini porta in Italia giovani talenti dal nome sconosciuto ma che saranno destinati a lasciare poi il segno in grandi club europei.

Tra tutti Edinson Cavani, Javier Pastore – oggi in forza alla Roma – e il diez argentino della Juventus Paulo Dybala, ancora oggi legatissimo alla città siciliana.

Palermo-Verona
l ANSA/ MIKE PALAZZOTTO

E ancora Luca Toni, Andrea Belotti, Andrea Barzagli, Fabrizio Miccoli.

Oggi il Palermo gode di rinnovata salute grazie a Dario Mirri, imprenditore palermitano che ha l’arduo compito di riportare il Palermo in auge partendo dalla categoria dilettantistica della Serie D.

L’augurio più grande è quello di vederlo, nel più breve tempo possibile, in massima serie.