Mihajlovic sarà allenatore del Bologna fino al 2023.

L’ufficialità del prolungamento del contratto è arrivata martedì scorso, 17 giugno, in tarda mattinata, accompagnata da una allegra conferenza stampa nella quale lo stesso mister ha parlato del rinnovo e di come sta piano piano recuperando la sua situazione di salute.

Un sorridente Mihajlovic ha ripercorso l’inizio della terribile avventura intrapresa lo scorso anno nel quale gli è stata diagnosticata la leucemia.

Un duro colpo per tutti, soprattutto per Sinisa che per la prima volta appariva triste in conferenza stampa:  lacrime  di rabbia per non poter continuare a lavorare col bel gruppo di ragazzi che fino a quel momento stava arricchendo delle sue preziose indicazioni tattiche infondendo il suo approccio grintoso, determinato e intelligente alla partita.

Al Bologna e a Bologna Sinisa si è trovato bene da subito.

Già nel 2008 era stato allenatore dei felsinei per poi essere esonerato nel 2009. Esattamente 10 anni dopo, nel gennaio 2019, torna al Dall’Ara raccogliendo un Bologna che oramai era già  dentro l’ inesorabile vortice della retrocessione.

Invece grazie ad un finale di stagione strepitoso, a maggio il Bologna rimaneva in Serie A!

L’euforia della permanenza nella massima serie tuttavia viene   subito scacciata via dalla conferenza stampa strappalacrime che lo stesso Mihajlovic convoca  a inizio stagione 2019/2020 per comunicare la malattia contro cui doveva lottare.

La battaglia più dura di Sinisa Mihajlovic, il guerriero

Boom. Un colpo al cuore.

 

La paura e la tristezza però sono state trasformate dalla squadra in grinta e determinazione. Vittorie e gol dedicate al capitano Sinisa che nonostante il trapianto è sempre stato in prima linea a dare indicazioni ai suoi ragazzi, mister sempre presente nonostante tutto.

Le sue fugaci apparizioni in panchina sono state un monito per la squadra che prima della sosta per Covid si è ritrovata con punteggio tale da sognare un posto in Europa.

Sinisa in allenamento
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Lunedì al Dall’Ara arriva la Juventus e ci aspettiamo di vedere giocare il solito Bologna alla Mihajlovic! 

Ilaria Iannì